Siamo ancora qui! Comunicati del comitato

Written by admin on dicembre 7th, 2011

Il comitato “Aria pulita per cadelbosco” non si è certo seduto sugli allori in questi tempi, ma anzi ha continuato la sua battaglia sul territorio facendo eclatanti scoperte.
Ora sono a disposizione sul sito gli ultimi 4 comunicati scritti dal comitato, a dimostrazione dell’incessante lavoro svolto dal comitato e dell’immobilismo delle istituzioni nei confronti di una situazione così problematica.

Colti sul fatto! Una barzelletta che non fa ridere

Agosto 2010

Stiamo lavorando con immutato impegno
Gennaio-Febbraio 2011

Si al biogas, no agli 8.000 maiali di ARAS
Aprile-Maggio 2011

Gli invisibili viaggi di una botte fantasma
Luglio 2011

 

Assemblea pubblica di Cavola di Toano del 31/10/2010

Written by admin on novembre 11th, 2010

E’ ora disponibile sul sito la registrazione di questo importante incontro organizzato dall’associazione “EcologicaMente”. All’interno trovate anche interventi di Federico Valerio, Alessio Ciacci e Stefania Brandinelli.

Potete trovare la registrazione a questo indirizzo oppure nella pagina Video e Foto.

 

Sabar vuole costruire una centrale a biomasse a Villa Seta

Written by admin on novembre 1st, 2010

UNA NUOVA MINACCIA INCOMBE SUL NOSTRO TERRITORIO:

S.A.BA.R INTENDE COSTRUIRE UNA CENTRALE A BIOMASSE
SUL TERRITORIO DI VILLA SETA.
SE L’AMMINISTRAZIONE DI CADELBOSCO AUTORIZZA QUESTO NUOVO SFREGIO AL TERRITORIO, VILLA SETA DIVENTERA’ LA TERZIGNO DI CADELBOSCO!

Il territorio di Cadelbosco Sotto, Villa Seta e Villa Argine, le tre frazioni a Nord del comune di Cadelbosco Sopra è un territorio “martire”, invivibile. Villa Seta, che è stata per molti anni la zona di produzione di manufatti in amianto (abbiamo già avuto i nostri morti), oggi è caratterizzata dalla presenza di una concentrazione abnorme di allevamenti suinicoli (circa 30.000 maiali).
E’ nato il Comitato Aria pulita per Cadelbosco che si batte strenuamente contro un ipotizzato, folle incremento di altri 8.000 porci e per il risanamento del territorio, invivibile per aria nauseabonda e acque di superficie inquinate.

Ieri sera, 28 ottobre 2010, abbiamo avuto conferma che S.A.BA.R ( il Consorzio dell’Azienda multiservizi di proprietà di otto comuni della bassa (ma non Cadelbosco), intende costruire una centrale a biomassa, non sul loro vasto territorio, ma sul territorio di Villa Seta! Sono in corso trattative tra Sabar e il comune di Cadelbosco (così almeno afferma il direttore di Sabar), ma la popolazione è tenuta rigorosamente all’oscuro.
Da anni Legambiente segnala l’alta percentuale di malattie delle popolazioni che vivono in prossimità delle discariche, ci mancherebbe solo che a quell’influsso malefico si aggiungesse anche questo “cancro-valorizzatore”.
Qualche anno fa la Sabar, che confina col nostro comune, aveva acquistato alcuni ettari di terreno sul nostro territorio: serviva per portarci la terra dell’ultimo scavo della discarica, che si dovrebbe esaurire nel 2015. Il plastico elaborato per invogliarci a concedere l’uso del terreno, raffigurava un parco con montagnette verdi coperte da ombrose piante ed una serra per produzione di basilico biologico. Un vero e proprio Eden a cui era peccato resistere! Così ce l’avevano raccontata in Consiglio comunale. Oggi scopriamo questo abominevole progetto di una centrale da 1Mw che produrrà 20 milioni di kw/anno, guadagnando 2 milioni puliti all’anno, grazie ai certificati verdi.
Se il Comune intendesse vendersi per un piatto di lenticchie, il progetto dovrebbe passare in Consiglio comunale. Ma questa è una pura formalità, perché anche dopo il crollo dei regimi comunisti la maggioranza a Cadelbosco esprime sempre un voto “bulgaro”. E poiché i rapporti stanno: 11 consiglieri per la maggioranza e 5 all’opposizione, il voto è solo un inutile rituale di falsa democrazia (in 7 anni non ho mai assistito ad una sola votazione in cui un consigliere di maggioranza si sia anche solo astenuto.

Tuttavia ci sarebbe un altro passaggio: quello di una assemblea pubblica in cui si dovrebbe mettere ai voti le dimissioni del sindaco che ha ridotto il territorio in oggetto ad una vera e propria cloaca. Un girone dantesco, un luogo inospitale.

Ricordo alla sindaca che il territorio non è suo, lei è stata solo incaricata di gestirlo al meglio. Cosa che non sta davvero facendo. La gente, già esasperata, non tollererebbe questo ulteriore atto di prepotenza. Non vorremo che Villa Seta diventasse la Terzigno di Cadelbosco.

Pietro Giansoldati
Consigliere comunale d’opposizione
Membro del Comitato “Aria pulita per Cadelbosco”.


Cadelbosco di Sopra, 29/10/2010

 

Aggiornamento sulla situazione

Written by admin on giugno 12th, 2010

La situazione è a dir poco “effervescente”.
La causa scatenante della nascita del Comitato “Aria pulita per Cadelbosco”, fu il progettato ripristino ed ampliamento dell’allevamento Aras per insediare, in questo territorio già così “infestato” di allevamenti suinicoli, altri 8.000 maiali. Coloro che ci hanno seguiti e che ci seguono hanno potuto constatare che il Comitato ha scoperchiato un vaso di Pandora da cui è uscito di tutto: sversamenti illegali, mancati controlli…ed ora, piani agronomici a dir poco approssimativi con terreni per spandimento o inadatti o inesistenti.

I giornali di domenica 12 settembre 2010, riportano nella cronaca locale, titoli che dovrebbero essere esaltanti per il Comitato. Il Resto del Carlino, ad esempio, titola “Il comitato “Aria pulita” può esultare. E’ stato sospeso l’ampliamento dell’Aras”. Specificando che Comune di Cadelbosco e Provincia di Reggio Emilia hanno decretato la sospensione della procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via) che avrebbe dovuto consentire l’ampliamento dell’allevamento Aras.

Nel frattempo l’azienda Aras aveva chiesto l’agibilità (intanto) per poter inserire nella parte esistente di Aras circa 1.600 capi (fino a 2.000 capi non c’è bisogno di specifiche autorizzazioni di carattere ambientale).
I sopralluoghi del Comune, Arpa, Ausl, Igiene pubblica e servizio veterinario hanno fatto emergere la necessità di ulteriori approfondimenti soprattutto in materia di lotta agli insetti.

IL COMITATO CHIEDE LA SOSPENSIONE DELL’ATTIVITA’ PER FONTANELLE

Spulciando nei tabulati del piano agronomico di spandimento liquami della ditta Fontanelle abbiamo scoperto dichiarazioni non rispondenti al vero della ditta al fine di ampliare (sulla carta) gli ettari di terreno per lo spandimento, allo scopo di allevare, nella porcilaia di via Liuzzi, un numero di maiali superiori al dovuto rispetto ai terreni posseduti.

La sottoscrizione di false dichiarazioni in atto pubblico è un atto gravissimo che non può non avere gravi conseguenze anche sulle autorizzazioni rilasciate a suo tempo. Ecco perché il Comitato chiede la sospensione dell’attività di Fontanelle, almeno fino a quando non sia stata verificata la reale disponibilità dei 289 ettari di terreni dichiarati nel piano agronomico.

C’è una famosa famosissima frase di Andreotti che afferma che “A pensar male si fa peccato ma spesso ci si prende”. Noi abbiamo constatato che, non appena si è saputo in giro che stavamo verificando la veridicità dei tabulati del “Piano agronomico”, l’area autorizzata è passata da 349 a 289 ettari e tra questi residui 289 abbiamo verificato che tutti i terreni della Bonifica accampato come “disponibili” per lo spandimento, non lo erano per nulla!!!

Ora, l’Amministrazione comunale informa attraverso i giornali che sta effettuando controlli su controlli.
Non è mai troppo tardi (sempre che corrisponda al vero), ma in tutti questi anni che cosa ha fatto?
Possibile che siano i privati cittadini a doversi far carico del controllo del territorio e non le autorità a ciò preposte?

ULTIMA DOMANDA : RIUSCIREMO MAI A SAPERE QUANTI SONO (REALMENTE) I MAIALI IN QUELLA PORCILAIA?

Abbiamo notato che man mano che diminuivano gli ettari a disposizione per lo spandimento, diminuivano anche i maiali allevati nella porcilaia Fontanelle. Siamo sicuri che il calo dei suini sia reale e non solo annunciato? Potremmo avere una certificazione ufficiale?